Amore Animazioni

The Piano – una storia d’Amore

Un anziano condivide la storia della sua vita con il giovane nipote avvalendosi della forza evocativa della musica. Un’animazione virtuale che dapprima suscita un po’ di meraviglia, poi assorbe con discrezione e infine lascia senza parole. Ti lascia a contemplare il silenzio, ti dona un po’ di calma.  Dall’estro artistico alla meditazione.

(La canzone è: “Comptine d’un autre été: l’après midi” composta da: Yann Tiersen . Animazione di Aidan Gibbons)

Animazioni

ANOMALISA – Il film più umano dell’anno, nonostante sia privo di esseri umani.

La meravigliosa storia di Michael, un uomo di successo deluso dalla vita, che vive il peso di non poter essere sé stesso.

Jean-Paul Sartre scrive nel 1944: “Il vero inferno sono gli altri”. Questa frase è straordinaria perché descrive pienamente la fatica che facciamo quotidianamente, tutti, per bilanciare la nostra immagine privata con quella che, di volta in volta, gli altri ci chiedono di assumere pubblicamente. E così molto spesso, come il protagonista di Anomalisa, viviamo dentro delle maschere. Lo sguardo degli altri ci pietrifica dentro ruoli ben precisi. Non è facile far emergere qualcosa di autentico, anche perché spesso nemmeno sappiamo bene dove si trovi.

I volti sono tutti identici, le voci sono indistinguibili le une dalle altre, le banalità verbali sono sempre le stesse. Almeno finché non incontra Lisa: dolce e sensibile, intimidita da una piccola cicatrice sul viso, Lisa è l’eccezione, l’anomalia… Anomalisa, insomma. I due trascorrono la notte insieme, ma cosa succederà alla luce del mattino?

Un film d’animazione in stop-motion dell’mpareggiabile architetto di labirinti mentali, Charlie Kaufman , premiato con il Gran Premio della Giuria alla 72a Mostra Internazionale D’Arte Cinematografica di Venezia.

Una nota curiosa: i personaggi del film sono tutti doppiati dallo stesso attore, tranne Lisa.
La scena dell’incontro con Lisa:

Come sono stati realizzati i personaggi:

Scena dell’atterraggio:

Dietro le quinte della realizzazione:

 

Animazioni

Se pensi che una giraffa non possa tuffarsi in una piscina, non hai abbastanza immaginazione…

Talmente perfette da sembrare reali.
Nicolas Deveaux è l’autore di questo incredibile corto animato, ha impiegato un anno e mezzo di lavoro per rendere possibile l’impossibile.

Una serie di tuffi da una piattaforma di oltre 5 metri da parte di uno degli animali meno agili del mondo: la giraffa.

Questo filmato, dal titolo 5 Mètres 80, ha vinto numerosi premi, tra cui il Best in Show Award al SIGGRAPH Asia.

 

Animazioni

CASA DOLCE CASA (Home Sweet Home)

Questa è la storia di una casa che sfugge dalle fondamenta suburbane e parte per un viaggio epico. Un bellissimo cortometraggio animato in 3D , creato dal talento di Pierre Clenet, Alejandro Diaz, Romain Mazevet e Stéphane Paccolat, realizzato in Supinfocom Arles durante il loro ultimo anno nel 2013.

 

Animazioni

Una famigliola arriva sulla spiaggia, ma un mosquito trasformerà la loro vacanza in un inferno…

Une famille débarque sur une plage bondée pour y passer leurs vacances mais un moustique va transformer leur magnifique journée en un véritable enfer…

A family arrives on a crowded beach to spend their holidays, however a mosquito will transform their wonderful day into hell…

Réalisateurs / Directors : Joseph Guené, Alexandre Belmudes, Damien Clef, Sylvain Amblard, Mégane Fumel, Mathieu Peters-Houg

Music : Erwann Chandon

Sound : José Vicente & Yoann Poncet – Studio des aviateurs

Film d’animation réalisé dans le cadre de la formation cinéma d’animation 3D de l’école ESMA (promo 2016).

© ESMA – Ecole Supérieure des Métiers Artistiques

Animazioni

L’asinello e il pescatore

Un carinissimo corto ambientato in Grecia. Un pescatore cerca di portare i pesci che ha pescato al suo villaggio, dopo averli caricati sul suo asinello, ma questo non vuol sentire ragioni, non si muove per nessun motivo. Ad un certo punto gli viene un’idea: accende la radiolina e… guardate il video 😉

Animazioni

Il topino che vuole andare sulla luna

Un corto animato di una dolcezza e tenerezza unica. Anche se e in lingua inglese non c’è bisogno di parole, quello che esprime è molto evidente e qualcosa di molto profondo: le parole del cuore sono quelle meravigliose.
Il simpatico topino non vuole il formaggio, ma dice al suo papà che quello che desidera è di andare sulla luna, e guardate un po’ cosa si inventa il padre pur di far felice il suo piccolino.
Questo fantastico corto si intitola “Of Mice and Moon Short Film” ed è stato realizzato dal bravissimo David Brancato
 

 

Animazioni Curiosi

Il giorno della marmotta

La tradizione vuole che in questo giorno si debba osservare il rifugio di una marmotta. Se questa emerge e non riesce a vedere la sua ombra perché il tempo è nuvoloso, l’inverno finirà presto; se invece vede la sua ombra perché è una bella giornata, si spaventerà e tornerà di corsa nella sua tana, e l’inverno continuerà per altre sei settimane.

Animazioni

Avatar che danzano in un’esplosione di effetti visivi di altissimo livello

Un pezzo divertente di computer grafica che racchiude in sé il carattere innovativo e prolifico di Method Studios:
“Il nostro obiettivo è quello di mostrare allo AICP di quest’anno vari esempi di avatar che danzano facendo riferimento giocosamente agli effetti visivi utilizzati durante la produzione. motion capture, animazione procedurale e simulazioni dinamiche che si combinano per creare un ambiente di iconici mosse pop dance e diventano un’esplosione di pellicce colorate, piume, particelle e altro ancora.”
Method Studios è una azienda di spicco nel settore degli effetti visivi, operativa a livello globale. Ha uffici in entrambe le coste del Nord America, così come a Londra nel Regno Unito e a Melbourne in Australia. Produce effetti visivi di alto livello sia per l’industria cinematografica di primo piano che per le industrie secondarie della produzione televisiva, pubblicitaria e dei videogame.

Nel febbraio 2014 ha vinto il VES (Visual Effects Society) Award.

E’ tra le aziende nominate nel 2013 per i premi Oscar ai migliori effetti visivi grazie al lavoro impressionante realizzato per Marvel Studios, in particolar modo con gli effetti speciali dell’attacco alla villa di Tony Stark in Iron Man 3, al limite della perfezione.

Animazioni

La Sirenetta contro Manneken Pis

Uno dei monumenti più famosi del Belgio è una statuina in bronzo di 58 cm. e rappresenta un bambino che tutto spavaldino fa pipì. Si chiama Manneken Pis. Ora, si potrebbe discutere a lungo sul fatto che uno dei simboli di una capitale – e di un paese – sia né più né meno di un putto che piscia. Di sicuro non pare essere molto amato dal simbolo della capitale della Danimarca: la Sirenetta. E questa divertente animazione lo dimostra molto bene.

Per gli amanti del Manneken Pis, proponiamo qui di seguito cinque leggende sulla sua origine, a voi la scelta:

Manneken Pis disperso: a Brussel viveva una famiglia – padre, madre e figlioletto – molto felice. Ed evidentemente anche molto mondana dal momento che l’hobby preferito dei genitori era saltellare da una festa all’altra. Proprio durante questo girovagare hanno perduto il piccolo. Quattro giorni di ricerche e nessuna traccia. La madre disperata decide allora di rivolgersi direttamente alla Madonna con questa promessa: se rivedo mio figlio ti dono una statua che lo ritrae nello stato in cui verrà ritrovato. Il quinto giorno il padre, passeggiando accidentalmente nei pressi di Stoofstraat, nota il figlio che fa pipì dentro un canale. Giubilo ovunque e il risultato della promessa mantenuta alla Onze-Lieve-Vrouw è ben visibile ancora oggi.

Manneken Pis maledetto: tra Stoofstraat e Eikstraat viveva una vecchia strega. Una donna sporca, vestita di stracci, che usciva solo di notte, borbottando, camminando curva e maledicendo chiunque. Nella stessa strada abitava anche un vecchio amato da tutti per via della sua bontà. Un giorno, un baldo giovanotto mentre camminava nel quartiere venne colto da un bisogno tanto naturale quanto urgente. Per nascondersi agli occhi dei passanti si appartò e urinò proprio sulla porta della vecchia strega che uscendo così lo maledisse: io ti condanno a continuare a fare quello che stai facendo per il resto dei secoli. Come la strega chiuse la porta, così comparve il buon vecchio che sostituì il ragazzo con una statuina di bronzo.

Manneken Pis, l’eroe: Brussel era sotto assedio. Gli abitanti tanto pregarono – e resistettero – che i nemici abbandonarono la città. Ma prima di levare tende e bagagli escogitarono una uscita di scena memorabile: accesero una lunga miccia che finiva la sua corsa in una polveriera militare. Da quelle parti passava un giovanotto che vedendo la miccia accesa e immaginando il botto che da lì a pochi secondi ci sarebbe stato spense la minaccia con il primo getto che aveva a disposizione. Il Manneken Pis è ancora lì a ricordarci quest’atto d’eroismo.

Il principesco Manneken Pis: un principe di cinque anni era alla guida di un corteo organizzato per salutare il ritorno di alcuni crociati a Brussel. Colto da un bisogno, il piccolo nobile si appartò nell’angolo tra Stoofstraat e Eikstraat. Ma una necessità che solitamente si smaltisce in pochi secondi per qualche motivo quel giorno continuò e continuò e continuò per un’ora. Al che tutto il corteo fece in tempo ad assistere al prodigio. E pensarono: ci vuole qualcosa per ricordare nei secoli questo miracolo. Una statua in bronzo di 58cm, appunto.

Manneken Pis punito: quando Brussel era ancora un villaggio, giunse in città il vescovo di Atrecht, tale Vindicianus, che trovò alloggio presso i signori locali. Il matrimonio di questi ultimi non era stato però benedetto da figli  e il religioso tanto pregò per loro che immediatamente nacque un bambino che come primo atto su questa terra non pianse: urinò sulla barba di Vindicianus. Ma il piccolo non potè essere battezzato poiché dopo il prodigio il vescovo morì. I genitori allora si rivolsero alla pia Goedele che evidentemente oltre ad essere timorosa di Dio era anche una donna niente male visto che il signore di Brussel se ne innamorò. E pare che l’uomo fosse anche parecchio insistente dal momento che Goedele per sfuggire alle avances non trovò soluzione migliore che il suicidio. Prima però ecco la maledizione: per punirti, condanno tuo figlio. Egli non crescerà più e per tutta la vita non riuscirà a smettere di fare pipì.

Animazioni

BRIDGE (Ponte) – un corto animato con una splendida morale

Bridge è la storia di quattro personaggi che tentano di attraversare un ponte, ma finiscono per ostacolarsi l’uno con l’altro. La morale dietro a questa storia ruota intorno a come ci siano spesso disaccordi o percorsi in competizione nella vita, e come i possibili risultati dipendano dall’orgoglio, ostinazione, e compromesso che ci si mette per superarli.